Abruzzo. Sulla costa cantata da D’Annunzio

Il quotidiano la Repubblica.it , infatti, attraverso un interessante articolo (LEGGI QUI), si era occupato di un’affascinante tratto di costa abruzzese che ovviamente ci riguarda molto da vicino:  la costa dei trabocchi.  Un’area definita “segreta”, o meglio, poco conosciuta al di fuori della regione; un’area di indiscutibile bellezza cantata ed esaltata dallo stesso D’annunzio.

Nel “Trionfo della morte” enigmatica appare la descrizione dei trabocchi : “La macchina che pareva vivere d’armonia propria, avere un’aria ed un’effige di corpo animato. Il legno esposto per anni e anni al sole, alla pioggia, alla raffica, mostrava tutte le fibre, metteva fuori tutte le sue asprezze e tutti i suoi nocchi”. Questo piccolo angolo di paradiso meriterebbe di essere scoperto e valorizzato, non solo per la sua naturale bellezza, ma anche per i prodotti tipici che qui si possono degustare come il brodetto alla vastese.

La caratteristica che rende unica quest’area è la possibilità di poter unire alla bellezza naturale della costa, il fascino storico dei centri costruiti a pochi chilometri da questa, alla ricerca di tradizioni, culture, usi e costumi che nei secoli hanno reso questi luoghi unici al mondo. In questo tratto di costa così unico il mare è un luogo da vivere con rispetto ed amore.

Saremmo felici di leggere la tua opinione

      Lascia un commento