Biotopo e Giardino Botanico

Il Biotopo dunale costiero di San Salvo Marina, è un’Oasi naturale protetta di circa 8 ettari, propaggine sud della più ampia Riserva Naturale Regionale denominata “Marina di Vasto”. Esso protegge alcuni degli habitat più minacciati  d’Italia quali le dune sabbiose costiere e gli stagli retrodunali minacciati dalla sempre crescente pressione antropica insistente sulla costa. All’interno del Biotopo costiero è inserito il Giardino Botanico Mediterraneo, l’unico sulla costa adriatica, realizzato con criteri naturalistici, che protegge alcune delle specie floristiche più importanti tipiche degli habitat dunali costieri e mediterranei.

Il Giardino Botanico Mediterraneo di San Salvo costituisce anche, con i suoi 5 ettari circa di estensione, il maggiore orto botanico regionale per dimensione. Prima di diventare un giardino botanico, l’area era in parte occupata da un parcheggio ed  interessata da fenomeni di abusivismo quali ad esempio discarica di calcinacci. Grazie alla passione dei volontari e alla lungimiranza dell’amministrazione, l’area è stata prima bonificata e poi riqualificata tenendo conto degli specifici ecosistemi nei quali sarebbero state piantumate le essenze vegetali autoctone tipiche dell’area costiera medio adriatica. Sono stati ricostituiti gli ambienti tipici della costa sabbiosa, a partire dalla vegetazione psammofila dunale seguita dalla zona retrodunale, che ospita invece una vegetazione legata agli ambienti umidi tipici della costiera prima delle opere urbanistiche avvenute tra gli anni 60 e 70 che hanno rimodellato completamente il paesaggio costiero sansalvese. Il giardino custodisce anche piccoli stagni alimentati dalle piogge e dalle piene del torrente Buonanotte che scorre nel suo tratto terminale all’interno del Giardino Botanico. Questi ambienti d’acqua dolce, costituiscono  un importante rifugio per uccelli migratori legati ad ambienti acquatici quali gli Aironi, i Cavalieri d’Italia ed il Martin pescatore. Di grande importanza è anche la nidificazione di alcune specie protette come il Fratino. Dal punto di vista dell’erpetofauna di grande importanza è la presenza della testuggine palustre, uno dei rettili più minacciati d’Italia. Il giardino ricostruice, infine, gli aspetti salienti della macchia mediterranea, con i tipici arbusti sempreverdi, macchia bassa a ginepro e rosmarino e macchia alta a leccio, che sfuma poi nel bosco di latifoglie.