Borgo fortificato di Casalbordino

Un salto nel passato per conoscere le origini di Casalbordino

Passeggiando nel centro di Casalbordino possiamo scorgere quello che, un tempo, era il borgo fortificato. Il nucleo medievale era circondato da una cinta muraria ancora oggi visibile dall’assetto delle case che si presentano una attaccata all’altra. Le strade che, nel tardo Duecento, costituivano le delimitazioni dell’antico borgo sono via Mattonata, via del Forte, via Roma, via Orientale e via di Porta Nuova. In quest’ultima troviamo il Torrione cilindrico risalente al XV sec, ultima torre superstite delle sei che costituivano la cinta muraria.

 

Se hai tempo addentrati nel paese e potrai scoprire dei luoghi di interesse che hanno resistito nel tempo.

 

Il percorso può iniziare dalla Torre campanaria della Chiesa di San Salvatore. La torre, in stile neoclassico, fu progettata dall’architetto Antonio Liberi nel 1901. Una volta giunti qui non si può non visitare la bellissima chiesa barocca di San Salvatore.

 

Siamo ancora lungo il perimetro dell’antica cinta muraria, ma inoltrandoci verso l’interno ci imbattiamo nel Palazzo Magnarapa in Piazza Garibaldi. Nasce dal progetto ottocentesco dell’architetto Carlo Luigi Dau che pensò di incorporare tre edifici del seicento. Se sei stanco e hai voglia di rinfrescarti, a pochi passi dal Palazzo, potrai assaggiare uno dei gelati più buoni d’Abruzzo e il sesto più buono d’Italia. L’ultima tappa è rappresentata da Palazzo Furii conosciuto sia per il suo particolareggiato colore azzurro e sia perchè davanti ad esso prende vita il Castrum diVino, una festa dell’olio nuovo e del vino novello in stile medievale, organizzata dall’associazione “La famiglia casalese”.

 

Se ti ha incuriosito torna a Casalbordino i primi di novembre e prendi parte anche tu alla manifestazione, il clima medievale è assicurato!

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