Chiesa di San Giuseppe

Nel medioevo è stata la chiesa del monastero benedettino di San Salvo (XII secolo) e poi dell’abbazia cistercense dei Santi Vito e Salvo (fine XIII secolo) fino al XV secolo, quando i monaci la abbandonarono. Da allora numerosi rimaneggiamenti ne hanno stravolto l’aspetto originario. All’ultima ristrutturazione radicale, avvenuta tra il 1961 ed il 1965, si deve l’attuale facciata che s’ispira a modelli romanici dell’Italia centro-settentrionale. Resti murari medievali si conservano comunque nella parete esterna settentrionale, dove sono visibili due finestre monofore in pietra calcarea, murate in età moderna.

Entrando nell’aula di culto si viene accolti da un sobrio stile neoclassico ottocentesco e lo sguardo viene attratto dalla tela collocata sul fondo della navata centrale: si tratta della Sacra Famiglia, che raffigura San Giuseppe, La Madonna ed il Bambino colti in un momento di riposo durante la fuga in Egitto, rappresentato all’orizzonte dalle piramidi, che il piccolo Gesù sembra indicare nell’atto di benedire. Degne di nota, tra le altre tele, sono quelle raffiguranti la Madonna del Rosario, di scuola manierista locale, e La Pietà, di scuola caravaggesca. La cappella più importante è quella dedicata al patrono della città, San Vitale. In essa si conservano le spoglie del Santo, donate alla comunità locale dal cardinale Pier Luigi Carafa, abate commendatario dell’abbazia dei Santi Vito e Salvo, e giunte a San Salvo la notte del 20 dicembre 1745.

Informazioni e contatti

A pagamento: no

Come arrivare: piazza San Vitale