Gabriele Rossetti

Gabriele Rossetti (Vasto, 28 febbraio 1783- Londra, 16 aprile 1854) fu poeta, critico letterario e patriota, nonché capostipite della gloriosa famiglia che prese il suo nome. Nacque a Vasto da Nicola, fabbro e da Maria Francesca Pietrocola e, nonstante le modeste condizioni dei genitori, crebbe nel culto dell’arte e della poesia. Compì i suoi studi universitari a Napoli, dove si distinse anche come poeta e librettista del Teatro San Carlo ed autore di versi estemporanei e qui ottenne la carica di “conservatore” dei marmi e dei bronzi antichi del museo della città. Per il suo appoggio agli insorti dei moti liberali del 1820 fu costretto all’esilio. Gabriele riparò dapprima a Malta (1821) e poi a Londra, dove arrivò nel 1824 e dove rimase per tutto il resto della sua vita. Qui sposò Francesca Polidori, figlia dell’esule italiano Gaetano Polidori – già segretario particolare di Vittorio Alfieri – e da ella ebbe quattro figli: Maria Francesca, William Michael, Dante Gabriel e Christina. Nel capoluogo inglese Gabriele coniugò l’attività di professore presso il King’s College (1831-1847) con quella di scrittore. Fu autore, infatti, di varie raccolte di poesie, in cui si fondono fervore politico, religiosità e sentimentalismo: Odi cittadine (1820), Iddio e l’uomo (1833), Il veggente in solitudine (1846) e L’arpa evangelica. Scrisse, inoltre, alcune importanti opere di critica letteraria, soprattutto su Dante e la Divina Commedia, in cui adotta una chiave di lettura massonica e anti-clericale: Commento analitico sulla Divina Commedia (1826-27) e Ragionamenti sulla Beatrice di Dante (1842). Altri importanti testi scritti dal Rossetti sono Sullo spirito antipapale che produsse la riforma (1820)e Il mistero dell’amor platonico del medioevo derivata da misteri antichi (1840), in cinque volumi. Gli ultimi anni della vita di Gabriele Rossetti furono segnati da una situazione economica non felice, dalla cecità e dalla malattia. La morte sopraggiunse nel 1854 e i suoi resti sono custoditi nel cimitero londinese di Highgate. [approfondisci ancora nel Centro Europeo Studi Rossettiani]