La preparazione della Ventricina: una tradizione antica

In tutti i paesi dell’Entroterra Vastese, proprio in questi giorni, fervono le attività per la preparazione della Ventricina, il famoso insaccato la cui tradizione si perde nella notte dei tempi. Non è una semplice preparazione, ma è un motivo per ritrovarsi in famiglia, ricordare i vecchi tempi e tramandare la tradizione alle nuove generazioni.

Il procedimento è semplice e forse, proprio nella sua semplicità ha il suo valore. Ci racconta De Mia Evangelista che ci invia queste foto: “Si tagliano con il coltello i migliori pezzi di carne del maiale e si amalgamano con delle porzioni stabilite di sale e di peperone trito sia dolce sia piccante. Facoltativa è l’aggiunta del pepe nero e l’aroma del finocchio. Anticamente l’impasto si insaccava nella membrana della vescica del maiale”.

Ma, come si sa, del maiale non si butta via niente e così che, parte della carne, viene utilizzata per la produzione di salsicce. “Per le salsicce”, continua De Mia, “si utilizza la carne macinata amalgamata con sale e peperone trito secco. Ci sono anche le salsicce di fegato preparate con il fegato macinato con una percentuale di carne e amalgamate con sale, peperone trito e buccia d’arancia grattugiata”. 

Dopo la preparazione, è di rito la cena tipica a base di ventricina e salsicce dove partecipano tutti i familiari. Le ventricine vengono messe a essiccare e saranno pronte, tra alcuni mesi, per rendere unici pranzi e cene sia delle nostre tavole, che di quelle di amanti della ventricina sparsi in tutto il mondo.


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