L’Abruzzo protagonista su Rai Uno nella puntata di Linea Verde

Di Giovanni Cristofaro Sante per Paesaggi d'Abruzzo

Domenica 6 ottobre Linea Verde si trovava alle pendici del Parco Nazionale della Majella e da li, protetti dalla montagna Madre (così gli abruzzesi chiamano la Majella), Patrizio Roversi e Ingrid Muccitelli  hanno raccontato le storie di agricoltori custodi che grazie alla loro tenacia hanno mantenuto in vita e, cosa ancora più importante, hanno reso economicamente sostenibili coltivazioni autoctone che rischiavano di scomparire, come ad esempio il grano solina. Una curiosità: con questo grano si fa un pane che profuma di mandorla e dura più di 10 giorni.

Questa parte d’Abruzzo ha vissuto un forte abbandono dei terreni coltivati, specialmente quelli montani. Oggi si torna a pascolare e coltivare questa terra ma con il vantaggio di farlo in una delle aree verdi più estese d’Europa tra due parchi Nazionali, quello della Majella e quello del Gran Sasso. Qui ci si può trovare in compagnia di uno del più famosi predatori che vivono su queste montagne: il lupo dell’Appennino. Ingrid cercherà di capire se è veramente un animale da temere.

Cuore della puntata è un paesino di poche centinaia di anime che si chiama Da qui Joseph Beuys, uno dei più importanti artisti di questo secolo, ha  lanciato il suo messaggio al mondo: l’agricoltura è arte e l’agricoltore è l’artefice di questa trasformazione creativa.

Sempre a Bolognano arte e agricoltura si incontrano tra i filari di uve di Montepulciano; da questo vitigno nasce il Montepulciano d’Abruzzo ma non solo, perché un’unica uva si trasforma in sette diversi vini.

Per concludere ci siamo domandati: qual è il segreto della pasta? L’acqua? In questo caso quella che sgorga dalla Majella. Il grano? Ma di che tipo e da dove proviene? Patrizio in questa puntata ci aiuterà proprio a capire meglio cosa si nasconde dietro la filiera della pasta, vanto del nostro paese.

Linea Verde

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