Maria Francesca Rossetti

Maria Francesca Rossetti (Londra, 17 febbraio 1827-Londra, 24 novembre 1876) è la primogenita di Gabriele Rossetti e Francesca Polidori.Tra i fratelli è la figura più evanescente e meno fortunata presso i posteri, la cui importanza è stata, però, notevole nel panorama degli studi danteschi. Di temperamento quieto e riflessivo, condivise il clima preraffaellita pure senza prenderne parte attiva. Maria Francesca iniziò ben presto ad interessarsi di letteratura, dando alle stampe le proprie acerbe creazioni letterarie già nell’adolescenza. Le attività a lei più congeniali furono quelle dell’insegnamento e della cura del prossimo, dal momento che spese gran parte della propria vita nelle professioni di governante, tutrice e maestra privata. Quanto appreso da questa esperienza pratica fu da lei condensato in due pubblicazioni di taglio didascalico, Excercices in idiomatic italian (1867) e Aneddoti italiani (1867), opere entrambe volte all’apprendimento dinamico dell’italiano da parte di parlanti di madrelingua inglese. L’opera letteraria più nota di Maria Francesca è A shadow of Dante (1871), frutto della propria esperienza del testo dantesco e di una personale interpretazione e rielaborazione degli studi precedenti, salutato dal poeta e saggista statunitense James Russell Lowell come “di gran lunga il commento migliore apparso in inglese”. Il ruolo di Maria Francesca fu determinante anche all’interno della sua virtuosa famiglia: era lei a trascrivere le lettere per il padre ormai cieco; era lei a curare i rapporti con gli intellettuali amici del padre; era lei ad elargire consigli ai suoi fratelli su ogni argomento di stampo dantesco, tanto che il fratello ebbe a dire “she was the Dante of our family”. L’ultima fase della vita della scrittrice si caratterizzò per la vocazione spirituale: nel 1874 Maria Francesca entrò nel convento anglicano della Society of All Saints, tra la sorpresa e la riprovazione dei suoi stessi familiari. Alla fede religiosa sono legate anche le pubblicazioni di questo periodo: Letters to my Bible class (1872) e The Day hours (1875), traduzione dal latino del libro delle Ore. La morte arrivò per lei in seguito a un tumore all’utero, all’età di soli 48 anni. [approfondisci ancora nel Centro Europeo Studi Rossettiani]