Salsiccia di fegato (il fegatazzo)

Poco conosciute ma davvero gustose sono le salsicce di fegato, specialità inserita tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) abruzzesi. Si preparano in tutto il territorio nazionale, anche nella zona del Vastese. E’ un insaccato a base di fegato, cuore e polmone di maiale, con l’aggiunta di una giusta quantità di guanciale e di rizza, spicchi d’aglio, bucce d’arancia, sale, pepe e foglie di alloro. Le frattaglie vengono tagliuzzate con il coltello e vengono macinate utilizzando un tritacarne. L’impasto viene effettuato immediatamente dopo la macinazione e viene lasciato insaporire per un po’ di tempo. La carne viene insaccata e le estremità vengono legate con uno spago. La stagionatura tradizionale prevede due fasi: la prima in ambiente caldo, vicino al focolare o altra fonte di calore, mentre la seconda in ambiente fresco e asciutto.

Come si gusta

Il poeta vastese Fernando D'AnnunzioSe fresca, viene cotta alla brace oppure in padella con olio e vino. Se stagionata si spalma su pane casereccio oppure tagliata a piccoli pezzi.

Ci piace citare i versi della composizione che il poeta vastese Fernando D’Annunzio ha dedicato alla salsiccia di fegato e che è una parodia della famosa canzone “Il materasso” scritta da Renzo Arbore ai tempi del programma di successo Quelli della Notte.

L’Abruzzo è terra di salumi eccezionali

tutti quanti da gustare..

Le soppressate, i salsicciotti e i capocolli

io vi invito ad assaggiare..

E le salsicce, quelle bianche e quelle rosse,

sono tutte da provare..

La ventricina è la regina del Vastese

ed i baffi fa leccar…!

Rit.: Ma il fegata…zzo, il fegata…zzo,

il fegatazzo è il massimo che c’è..

Il fegata…zzo, il fegata…zzo,

il fegatazzo per me più mmeglio è!

Caratteristico è il sapore ed il suo aroma

il palato fa godere..

Ancora fresco l’arrostisci sulla brace

poi lo mangi ed è un piacere..

Quando è incerato al punto giusto tu l’addenti

e di goduria puoi morire..

Dovete credermi, assaggiate e poi mi dite

se non è la verità…!