Il Palazzo d’Avalos

Il palazzo è stato costruito da Giacomo Caldora, tuttavia il primo documento che parla di questo palazzo è un documento del 1427 che stabislisce un risarcimento dello stesso Giacomo Caldora a dei frati, che proverebbe che il palazzo non sia stato ampliato o restaurato, ma ne abbia costruito uno da capo a piedi. In seguito fu dei d’Avalos, che non lo utilizzarono mai come residenza. durante l’invasione turca fu messo a ferro e fuoco da Pialy Pascià causa una delle assenze dei proprietari. Il palazzo consta di cortile e giardino, di cui il giardino è stato recentemente restaurato. Il palazzo è su due livelli con tratti neoclassici sulle finestre. Poco o nulla rimane del suo aspetto originario così come del suo antico teatro al suo interno.

Nel suo interno, attualmente è sede del museo archeologico, del museo del costume e della pinacoteca. La sezione archeologica ospita statue femminili, teste di Afrodite, Eros, Zeus e Sileno oltre una serie di statuine bronzee, tutte raffiguranti la figura di Eracle. La Pinacoteca contiene un settore dedicato alla pittura contemporanea ed in particolare a quella del’800, in cui si possono ammirare opere di Filippo Palizzi, Valerio Laccetti, Francesco Paolo Michetti, tutti artisti abruzzesi e Giulio Aristide Sartorio

(fonte Wikipedia)