Ruderi della chiesa di San Pietro

Nel secondo dopoguerra, fra il febbraio e il giugno del 1956, Vasto fu sconvolta da una serie di frane e smottamenti causata dalla gran quantità di precipitazioni, anche di carattere nevoso, che si erano prodotte in quei mesi. Una parte di uno fra i più antichi rioni del centro storico sprofondò a valle, verso il mare. Andarono distrutti alcuni edifici pubblici e religiosi di notevole valore architettonico, fra cui la chiesa di San Pietro, di età medievale, oltre a circa centocinquanta alloggi privati. L’immediata evacuazione della popolazione residente dalla zona colpita, subito dopo la prima frana del 22 febbraio 1956, evitò tuttavia che si producessero vittime fra i civili.